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 Redazione di Bari
 

Bari - RICERCA PARTECIPATIVA NELL'AMBITO DELL'AGROALIMENTARE DELLA RETE PON IR

13/09/2017

I territori, i comuni, i cittadini e le imprese pugliesi insieme per raccogliere e analizzare bisogni sì da realizzare strategie di sviluppo regionali dedicate alla salute, al benessere, a settori produttivi centrali come l’agricoltura, attraverso innovazione e la partecipazione dal basso. Se n’è parlato stamane, nel padiglione dell'Apulian Lifestyle, in Fiera del Levante, nel corso del convegno sulla 'Ricerca partecipativa nell'ambito agroalimentare e i suoi riflessi salutistici' curato dalla Rete Pon Ricerca e Innovazione della Puglia, in collaborazione con l’ARESS, l’Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale. L’evento è stato occasione per presentare l’attività della Rete regionale del 'PON 2014-2020 Ricerca e Innovazione', programma nazionale gestito direttamente dal MIUR e coerente con la strategia europea di Horizon 2020, programma quadro europeo. Sono 12 gli ambiti di applicazione del programma, tra cui Agrifood e Salute, appunto.

La Rete, come ha anche spiegato nel suo intervento il responsabile regionale dell’Antenna PON, Michele Lastilla, attraverso una progettazione bottom up, ovvero dal basso, perfettamente in linea, tra le altre cose, con la politica regionale pugliese sulla partecipazione, sta coinvolgendo, al momento, 22 comuni pugliesi, per un totale di circa 280 mila abitanti. Le amministrazioni locali diventano così antenne sul territorio regionale che intercettano e raccolgono istanze, studiano fabbisogni, facendo rete, soprattutto attraverso il coinvolgimento di cittadini e imprese. E sono questi ultimi, grazie agli Enti locali, ad essere protagonisti di processi partecipativi, che hanno l’obiettivo ultimo di sviluppare i territori. La Rete è, altresì, affiancata, nella parte delle imprese e della ricerca, da organizzazioni di categoria e dall’Agenzia regionale ARTI, per la tecnologia e innovazione, da università, politecnici pugliesi, distretti tecnologici.



“I Comuni aderenti – ha spiegato – che hanno sottoscritto la Strategia 2020 del PON si stanno attivando attraverso laboratori comunali in ricerca e innovazione, al fine di comunicare e informare i cittadini sulle opportunità e sviluppare una progettualità sui temi previsti dal PON R&I. La Rete dei nodi comunali in Puglia sta, quindi, affrontando, con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, temi legati all’innovazione per raggiungere obiettivi della coesione economica sociale e territoriale, come quelli legati allo sviluppo di una società aperta, inclusiva e intelligente”.

I comuni aderenti alla Rete Pon hanno avviato laboratori su ricerca e innovazione, con l'obiettivo di raccogliere i bisogni delle proprie comunità e del territorio attraverso la partecipazione attiva. Nella rete, per esempio, che ha coinvolto i comuni di Cisternino, Fasano, l’ARESS, e promossa dall’associazione Smartcitizien, con la presenza di alcune imprese del territorio è stato avviato il progetto 'Idria@care', il quale, individuando i bisogni dei cittadini, ha messo a punto un sistema di controllo, attraverso il telemonitoraggio, dei paziente diabetici cui somministrare una dieta mediterranea e prescrizione di attività fisica in base alle necessità dei pazienti. E’ un esempio di rete che individua ambiti tematici quali salute, alimentazione e benessere. Ma i progetti e i laboratori spaziano anche in altri, come la mobilità, l’inclusione, l’accessibilità, come raccontato questa mattina anche dal sindaco di Gioia del Colle.

“Oggi – ha sottolineato il Responsabile Comunicazione - PON Ricerca e Competitività del MIUR, Fulvio Obici, intervenuto al convegno – presentiamo e promuoviamo lo sviluppo di una rete regionale che fa a capo a nodi comunali. Una rete che coinvolge i cittadini delle realtà comunali nell’ambito della politica regionale dell’Unione europea in ricerca e innovazione, ambito d'intervento che guarda al futuro. Perché è il tipo di politica che ci consente, facendo ricerca e introducendo le innovazioni a livello economico, sociale e culturale, di traguardare obiettivi di sviluppo sostenibile integrato del territorio”.

 

 
 

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