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 Redazione di Bari
 

8 dicembre - Mise en éspace di Ernest Verner, L'uomo che cadde dalla cattedrale al teatro Abeliano di Bari

08/12/2017

ERNEST VERNER, L'UOMO CHE CADDE DALLA CATTEDRALE
DI IRENE GIANESELLI
MISE EN ÉSPACE CON FEDERICA FRACASSI

8 DICEMBRE 2017 ORE 21.00 - TEATRO ABELIANO DI BARI

INGRESSO LIBERO, INFO E PRENOTAZIONI: compagniadeifelicimolti@gmail.com

La Compagnia dei Felici Molti presenta la mise en éspace affidata all'attrice Federica Fracassi di Ernest Verner, l'uomo che cadde dalla cattedrale di Irene Gianeselli. Il progetto è in collaborazione con l'Associazione Culturale Amici di Ernest Verner, con il sostegno della Banca Carime e con il patrocinio del Centro Interuniversitario per il Teatro, le Arti, la Musica e il Cinema dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” - Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Si ringrazia per la collaborazione il Teatro Abeliano di Bari.

Federica Fracassi presta voce e corpo al pittore Ernest Verner, artista corrosivo dal destino controverso, anima errante sempre pronta ad inciampare in se stessa e negli altri, uomo in cerca di risposte e proprio per questo figura tesa verso l'in-finito.

"Ho voglia di leggere questo testo di Irene Gianeselli ad alta voce. Ho molta voglia di essere mille donne in generale e un uomo in particolare. Di calarmi nei suoi panni, nei suoi pantaloni. Mi piacciono del testo i salti improvvisi, le domande, le voci che irrompono inaspettate, i punti di vista, i punti di vita. Di una vita, quella dell'artista Verner, che non conoscevo e non conosco, ma che mi sta piacendo osservare. Da un angolo. Con la stessa libertà che mi sembra l'abbia tessuta questa vita.
E una dose generosa di malinconia che filtra il mondo e il suo stupore" Federica Fracassi

"Ho conosciuto Ernest Verner poco più di un anno fa dal racconto entusiasta di Annalucia Leccese, la presidente e fondatrice dell'Associazione culturale Amici di Ernest Verner. Non è stato facile ripercorrere l'itinerario anche interiore che dal San Gallo (Svizzera) ha portato Verner in Puglia. Con estrema cura, mi sono permessa di attraversare le intime sofferenze, le delusioni profonde che hanno provato l'animo di quest'uomo leggendo i suoi diari. Quella calligrafia elegante e stretta come un uscio appena accostato mi ha raccontato molto, ma non tutto. Perché gli uomini non si devono raccontare, ma degli artisti bisogna cercare di conoscere il più possibile. Sarà Verner a raccontare della gioventù e della famiglia, di un fratello amato ferocemente, delle sue donne e di come abbiano cercato di possederlo, della fuga sul battello Kerylos con una leonessa ancora cucciolo, fino all'ultimo passo malfermo, la caduta dalla Cattedrale, un'ultima caduta non solo simbolica, perché attraverso un punto di vista interno alla struttura architettonica in sfacelo, Verner ha veramente dipinto una Cattedrale che si disgrega. Con la memoria del cuore tesa verso Il sogno di un uomo ridicolo e lo sguardo smarrito nelle contraddizioni di questo artista, ho scoperto che nella vita di Verner è stato centrale il rapporto scardinante con le donne e il femminile. Non è un caso quindi che a dargli voce e corpo sia Federica Fracassi, attrice meravigliosamente sensibile e visionaria. Ernest Verner ha in sé un mistero, come tutti gli artisti che cercano oltre se stessi una risposta: per questo può tornare
attraverso il mistero che è il Teatro" Irene Gianeselli

Federica Fracassi è interprete sensibile alle nuove drammaturgie, votata alle scritture più visionarie, feroci, poetiche degli ultimi anni, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Si forma giovanissima alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi e segue il lavoro di Carmelo Bene, Luca Ronconi, Thierry Salmon, Romeo Castellucci, Cesare Ronconi. Fonda insieme al regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto, oggi Teatro i, che gestisce l’omonimo spazio a Milano, una vera e propria factory del teatro contemporaneo. In teatro ha lavorato tra gli altri con Valerio Binasco, Valter Malosti, Antonio Latella, Luca Micheletti e ha ricevuto numerosi premi come miglior attrice protagonista: Premio Ristori, Premio Olimpici del Teatro, Premio della Critica, Premio Franco Enriquez, Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse, Premio Ubu. Vince il Premio Nazionale Franco Enriquez per lo spettacolo Erodiàs di Giovanni Testori per il quale è finalista la Premio Ubu 2017 come miglior attrice. Al cinema esordisce nel 2010 in Happy Family di Gabriele Salvatores, seguono, tra gli altri, Bella addormentata di Marco Bellocchio e Un giorno devi andare di Giorgio Diritti (2012), Il capitale umano di Paolo Virzì (2014), Antonia di Ferdinando Cito Filomarino (2014), La vita oscena di Renato De Maria (2014), Sangue del mio Sangue di Marco Bellocchio (2015), Pagliacci di Marco Bellocchio (2016), Gli sdraiati di Francesca Archibugi (2017). Nella stagione teatrale 2016/2017 lavora a Raffiche, dedicato a Splendid’s di Jean Genet, con la compagnia Motus, è Erodiàs di Giovanni Testori diretta da Renzo Martinelli ed è protagonista di Louise e Renée, regia di Sonia Bergamasco, drammaturgia di Stefano Massini da Mémoires de deux jeunes mariées di Honoré de Balzac, una produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Nella stagione teatrale 2017/2018 lavora a un ampio progetto ibseniano con il regista Luca Micheletti, con il quale condivide la scena in Rosmersholm - Il gioco della confessione e in Peer Gynt (Suite n.1).

Irene Gianeselli è nata nel 1997, studia a Bari pianoforte al Conservatorio Niccolò Piccinni e frequenta Lettere (curriculum Cultura Teatrale) presso l’Università “Aldo Moro”. Fondamentale incontro è quello con il lavoro attoriale di Tommaso Ragno. È stata allieva attrice dell’Accademia Universitaria CUTAMC diretta da Licia Lanera. Ha studiato con Michele Placido e Luca Micheletti, è stata assistente alla regia di Marinella Anaclerio. Tre volte semifinalista al Premio Campiello Giovani. Dal 2017 è critico cinematografico socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, collabora con la testata online Globalist. Nel luglio del 2016 fonda e diventa presidente dell’Associazione Culturale Felici Molti di cui è presidente onoraria l’attrice Iaia Forte e fonda la Compagnia dei Felici Molti ispirata a Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante. Lo spazio intorno (Stilo Editrice), con la prefazione dell’attore Enrico Ianniello, è il suo esordio narrativo. Il 2 novembre 2017 esce per Florestano Edizioni Preghiera di novembre – Pasolini, tutto il suo folle amore raccolta di racconti dedicata al poeta e intellettuale friulano, con la prefazione del regista David Grieco. Sempre nel novembre 2017 avvia un progetto di ricerca ideando e dirigendo la nuova Collana di Teatro della Florestano Edizioni articolata in due sezioni (Echi di Altrove per la pubblicazione di racconti, romanzi e poesie di autori-teatranti e Il corpo che canta per la pubblicazione di saggi, monografie e copioni).

 

 
 

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