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 Redazione di Bari
 

Bari - Piano regionale di politiche familiari - EMILIANO: “OGGI PRENDE AVVIO IL PERCORSO PARTECIPATIVO”

14/09/2018

CASA DELLA PARTECIPAZIONE
VERSO LA CONFERENZA REGIONALE DELLA FAMIGLIA
EMILIANO: “OGGI PRENDE AVVIO IL PERCORSO PARTECIPATIVO”
TRA LE QUESTIONI AFFRONTATE LA DENATALITÀ

Link video : https://goo.gl/bkAEoK

“Questa è una delle discussioni politiche più importante che faremo in questa legislatura. La Regione Puglia sta organizzando il Forum della famiglia, che si svolgerà il 22 e il 23 novembre a Bari, con il metodo della partecipazione dal basso e quindi utilizzando anche la nuova legge pugliese sulla partecipazione. Il problema della denatalità è quello maggiormente preoccupante. In Puglia sono nati nell'ultimo anno 31.000 bambini, quindi un numero bassissimo, il più basso della storia dell’Italia unitaria. Questo ovviamente significa che molto probabilmente la Puglia nel futuro non avrà quella popolazione minima sufficiente non solo a garantire una continuità culturale, economica, ma anche e soprattutto a far funzionare la complessità della macchina che abbiamo messo insieme e che costituisce la nostra vita quotidiana. Uno dei compiti fondamentali della generazione presente è mettere al mondo quella successiva. Non esiste progresso senza avere un livello di natalità importante. A progresso economico corrisponde sempre un exploit demografico”.

Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina, presso la Casa della Partecipazione della Regione Puglia in Fiera del Levante, all’avvio del percorso partecipativo e di costruzione dal basso del Piano regionale di politiche familiari, in collaborazione con gli enti locali, le associazioni familiari, i sindacati e le associazioni datoriali. La Regione Puglia infatti, su sollecitazione del Forum regionale delle Associazioni Familiari e in forza di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, ha indetto la Conferenza regionale della famiglia, che si terrà a Bari il 22 e il 23 novembre 2018. Tra le maggiori problematiche da affrontare, il tema della gravissima denatalità pugliese e delle sue conseguenze sul piano della ripresa economica e della sostenibilità del sistema di welfare.


“La denatalità – ha continuato Emiliano - è la questione politica quindi più rilevante che cercheremo di affrontare partendo dall'analisi della vita quotidiana dei cittadini, dalle loro sofferenze e dalle loro difficoltà, dalla loro povertà. La famiglia di oggi è una famiglia molto diversa da quella del passato, dove c’era una catena di solidarietà familiare, una comunità vera e propria. Fare figli oggi è diventato uno status symbol. Oggi chi è ricco può fare figli, a differenza del passato. La discussione sarà bipartisan perché sia la maggioranza che la minoranza del Consiglio regionale sono stati d' accordo a mettere questo argomento al centro del Forum”.

“La strada che la Regione Puglia ha intrapreso – ha detto l’assessore regionale al Welfare Totò Ruggieri – è quella del sostegno alle famiglie non solo e non tanto attraverso interventi di natura assistenziale (che pure sono necessari, si pensi ad esempio alla misura del RED), ma soprattutto attraverso il potenziamento di servizi di qualità con l’obiettivo di sostenere il carico di cura delle famiglie e a favorire la conciliazione vita lavoro e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. E la rete così costituita e rafforzata negli anni – ha concluso Ruggieri - diviene oggi determinante per la messa a punto di un percorso partecipato che ha l’obiettivo di individuare e condividere le priorità e azioni del nuovo piano regionale delle famiglie”.

“La sfida- ha detto il consigliere regionale Nino Marmo, primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio regionale- è la denatalità. La Puglia non è più un paese per giovani, le nascite sono passate da 40mila a 31mila all’anno, con una riduzione molto significativa che si traduce in 7 bambini ogni 1000 abitanti. Un dato che incide economicamente sulla nostra regione”.

“Il problema delle denatalità è un grosso problema italiano, non solo pugliese - ha detto Alessandro Rosina, Ordinario di Statistica e Demografia all’Università Cattolica di Milano – oggi in Italia ogni anno ci sono 400mila nascite compreso il contributo degli immigrati. Il punto più basso di tutta la storia del Paese ed uno dei livelli più bassi in Europa con la fecondità italiana che è intorno ad un figlio come media per donna. Le nuove generazioni sono sistematicamente meno consistenti rispetto ai genitori. Il confronto è presto fatto con il dato degli anni 60, quando il numero delle nascite era di circa un milione”.


Francesca Zampano Dirigente regionale della Sezione Promozione della Salute e del Benessere, si è soffermata sulle scelte operate dalla Regione Puglia a sostegno della famiglia.

“Le politiche per le famiglie – ha detto la Zampano - hanno seguito un percorso orientato al contrasto alle diseguaglianze, al sostegno al carico di cura, alle pari opportunità e non discriminazione e alla conciliazione vita lavoro. Abbiamo lavorato su due direttrici. Da un lato, per migliorare l’offerta di servizi incrementando il numero di infrastrutture e migliorando le performance e la qualità; dall’altro, per sostenere la domanda dei cittadini, dei soggetti più fragili, delle famiglie, facilitando le modalità di accesso ai servizi e promuovendo una interazione continua, fluida e sostanziale”.

“Questo è allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza – ha detto Lodovica Carli presidente Forum associazioni familiari di Puglia - lavorare per la famiglia significa lavorare per il bene del Paese. No all’assistenzialismo, sì a politiche di crescita. Già col patto per natalità il Forum delle famiglie ha portato all’attenzione il problema e ha ottenuto il consenso di tutte le forze politiche, sia a livello nazionale, sia regionale”.

“L’associazionismo risponde alla necessità di molte famiglie – ha continuato la Carli - di uscire dalla solitudine. È una tendenza da assecondare: mettersi insieme per essere protagonisti nella società e lavorare su proposte concrete finalizzate al bene comune, che non è di genere né di parte. Dai tavoli preparatori itineranti svolti in questi mesi sono già venute fuori tante idee, che saranno discusse in sede di Conferenza.
Nella due giorni di novembre, il 22 e il 23, ci saranno quattro mezze giornate di lavoro suddivise in sei gruppi monotematici in parallelo. Ora parte il grosso lavoro di preparazione.
Sui siti del Forum e della Regione Puglia saranno a breve disponibili i forum di iscrizione e le modalità di partecipazione. Sussidiarietà e ascolto saranno le parole chiave”.

Hanno partecipato anche Patrizia del Giudice, Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità e Anna Grazia Maraschio, Consigliera regionale di parità.

 

 
 

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