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 Redazione di Bari
 
Immagine: © Egidio Magnani

Task force “ex Om” di Bari-Modugno e “Canepa” di Melpignano (Lecce) con Emiliano, Leo e la ministra Lezzi

03/12/2018

EMILIANO E LEO CON CAROLI A TASK FORCE SULL’OCCUPAZIONE SU EX OM E CANEPA

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, con il presidente della Task Force per l’occupazione, Leo Caroli, hanno partecipato questo pomeriggio a due riunioni sulle vertenze “ex Om” di Bari-Modugno e “Canepa” di Melpignano (Le).


Alle riunioni ha partecipato anche il ministro Barbara Lezzi.

“La task force – ha dichiarato il presidente Emiliano - si è riunita per esaminare questi due casi, quello OM, dove c'è il problema residuo, che è stato presentato al ministro, di ottenere la retroattività della cassa integrazione in deroga.

Il problema della cassa in deroga a favore di aziende in procedura fallimentare è già risolto positivamente (come per la Sangalli Vetro) per altre vertenze: la Regione Puglia, contrariamente ad altre regioni italiane, ha ancora residui della cassa integrazione in deroga e quindi ha la disponibilità a sostenere questa operazione.

Il Ministro, che non era pronto per rispondere su questa questione, ha preso tempo per sentire il Ministro Di Maio, che è il Ministro competente”.

“Sull' altra vicenda, quella della “Canepa” che dal nostro punto di vista è particolarmente grave, perché c'è stata una sospensione del pagamento degli stipendi, peraltro non correttamente comunicata né gestita da parte dell'azienda, abbiamo significato all'azienda che deve innanzitutto ripristinare le corrette relazioni sindacali ed effettuare questi pagamenti nel tempo più breve possibile.

Anche perché il nuovo socio, che è un fondo di investimento molto rilevante, appare pienamente nella capacità economica di far fronte alle sue obbligazioni.

Dopodiché abbiamo anche specificato che lo stabilimento di Melpignano è lo stabilimento più moderno e produttivo del gruppo, che ha sì dei collegamenti con altri stabilimenti in provincia di Como, ma ha una capacità produttiva, dovuta anche alla particolare qualificazione delle maestranze, che dal nostro punto di vista rende indispensabile per il rilancio dell'intero gruppo la ripresa della produzione.

Per fare questo la Regione ha messo a disposizione, come sempre abbiamo fatto in casi del genere, l’allocazione delle risorse europee.

In questi anni la Regione Puglia è sempre riuscita, sia pure con enormi sforzi, a reindustrializzare qualunque sito che sia stato messo in crisi dalle esigenze del mercato o dalle incapacità finanziaria dei proprietari delle aziende.

Quindi non c'è nessun motivo per non uscire bene anche da questa vicenda nella quale ci impegneremo con la consueta determinazione.

Abbiamo fatto capire che, laddove questo problema non sia risolto immediatamente, tutti i fondi già erogati all'azienda per la modernizzazione degli impianti rischiano di essere revocati, quindi il danno all'investitore, che è una grossa finanziaria, rischia di essere ancora maggiore.

Da un lato quindi abbiamo incoraggiato il nuovo investitore ad andare avanti, dall'altro gli abbiamo significato quali potrebbero essere le conseguenze nel caso in cui deluda le aspettative dei lavoratori e della Regione Puglia.

Parliamo di 117 lavoratori e per quanto riguarda le mensilità, è stata pagata solo in parte quella di ottobre, credo al 50 per cento, quindi bisogna pagare metà ottobre, tutto novembre, tutto dicembre più la tredicesima: per noi questa è una condizione per andare avanti in un leale confronto e devo dire che questa è la posizione anche del sindacato dei lavoratori”.

 

 
 

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