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 Redazione di Bari
 

13 luglio - La poesia di Fernanda Filippo e Teresa Cacciatore nel Cortile dei Libri Parlanti a Casarano (Lecce)

13/07/2019

Sabato 13 luglio 2019, ore 20
Palazzo De Donatis
(Casarano - Via Roma, 26)

Incontro con la poesia.

Saluti:

Gianni Stefano, Sindaco di Casarano
Matilde Macchitella, Assessore alla Cultura

Intervengono:

Vito Adamo
Roberta Scanderebech

Le autrici:

Fernanda Filippo
“Cercando petali nel fango”
(Musicaos)

Teresa Cacciatore
“Idume”
(New Book)

letture a cura di Maria Consiglia Mercuri

a seguire degustazioni a cura di:

Preite
Forno artigianale

Cantina Vinoli

musica a cura della SLOW B-HAND

Gabriele Danese (chitarra)
Alessia Orlandini (voce)
Davide Schito (batteria)

Nel 2019 per la 4a edizione della rassegna “Il Cortile dei Libri Parlanti”, la Città di Casarano, ospiterà due appuntamenti, dedicati alla narrativa e alla poesia, in collaborazione con Musicaos Editore, con la direzione artistico culturale di Vito Adamo.

La poesia sarà protagonista dell'appuntamento in programma Sabato 13 luglio 2019, dopo i saluti del sindaco di Casarano, Gianni Stefano e di Matilde Macchitella, assessore alla cultura, sarà la volta di Teresa Cacciatore, autrice della raccolta "Idume", i cui versi saranno letti da Maria Consiglia Mercuri, e di Fernanda Filippo, con la sua seconda raccolta dal titolo "Cercando petali nel fango" (Musicaos), che a sua volta leggerà i suoi versi. Il dialogo con le poetesse è affidato a Vito Adamo, ideatore della rassegna e Roberta Scanderebech.

Una serata dedicata, come tradizione della rassegna, al dialogo con gli autori, alla musica e alle degustazioni enogastronomiche. Per quanto riguarda la musica saranno i giovani della SLOW B-HAND, Gabriele Danese (chitarra), Alessia Orlandini (voce) e Davide Schito (batteria), con il loro repertorio blues, a tenere il filo delle narrazioni, esibendosi dal vivo durante le presentazioni e accompagnando i presenti nelle degustazioni enogastronomiche. Due ospiti d'eccezione, Emiliano Preite, per il forno artigianale Preite, che farà gustare alcune delle sue creazioni e la Cantina Vinoli, di Casarano, con i suoi vini.

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“Il cortile dei libri parlanti”, ha ospitato ad Alliste, nelle prime tre edizioni, decine di autori, con l’intento di valorizzare le risorse del territorio, sostenere la circolazione della lettura e della cultura, favorire il contatto tra diverse realtà sociali, economiche e associative. Ciò è stato possibile grazie alla disponibilità dei diversi collaboratori e partner che hanno dato il loro sostegno di relazione e impegno. Ciò ha permesso a “Il cortile dei libri parlanti” di divenire un appuntamento gradito, un marchio di qualità per quanto riguarda la presentazione di incontri culturali.

Sabato 13 luglio 2019, alle ore 20.00, nell’atrio di Palazzo De Donatis, in via Roma 26, a Casarano, si terrà il secondo appuntamento casaranese della rassegna “Il Cortile dei Libri Parlanti”.

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FERNANDA FILIPPO, "CERCANDO PETALI NEL FANGO"
La raccolta è interamente percorsa dal sentimento di introspezione che è proprio della narrazione poetica, ma al tempo stesso la visione intimistica si intreccia con l’esigenza di raccontare una realtà che emerge dal caos poetico rinnovata, reinterpretata, persino vivibile di fronte alla nuova scoperta interpretativa in cui i “Pensieri migrano/ Seguendo voli fantastici”. È una porzione di realtà che non è solo lotta quotidiana ma anche osservazione dei fenomeni naturali: “Scintille ghiacciate di mare/ Fanno risorgere il tuo corpo/ Liberandoti da grovigli di pensieri. / Ti abbandoni a carezze di luce/ Sciogliendoti in serenità”. L’inconscio dimora in uno spazio intimo, profondo e buio in cui il verso è musicalità che viene amplificata come l’eco in una caverna. Il significato delle parole ne esce rinforzato, ravvivato e nuovo, là dove suoni e colori si fondono per conferire all’immagine inedita incisività. È in questo contesto che l’apparente illogicità o paradosso del verso, che si coglie in alcuni componimenti, viene scomposta a favore di una nuova qualità interpretativa che, ben lungi dall’essere una forma di sconfitta, si trasforma in consapevolezza del reale, dei suoi confini, dei suoi ostacoli e delle sue potenzialità. Tutto ciò è ben evidente nei seguenti passi: “Visioni vermiglie prigioniere/ Di palpebre socchiuse/ Cercano vie di uscita”. “Sguardi penetranti ti attraversano/ Cercando di rubarti l’anima. / […] Un drappo bianco/ La tua anima lacerata/ In mezzo alla folla/ Di anime nere”. E ancora: “Spogliamoci dall’indifferenza/ Tendiamo la mano/ Perché accanto non/ Abbiamo solo ombre”. (Silvana Arcuti)

I versi di Fernanda Filippo sono come “Punte di matite colorate”, disegnano i contorni di ogni stato d’animo e accarezzano, delicatamente, il proprio sentire.
La sua Poesia non è silenziosa, ma irrompe con energia in ogni dimensione, senza lasciare alcuno spazio dell’animo umano inesplorato: “A volte esplodere/ In minuscoli frammenti/ È l’unico modo per toccare chiunque.” Ogni suo verso è come una stella osservata nello spazio siderale, quando tutto il mondo tace, e ci tocca in modo mite, ma, contemporaneamente, con la stessa forza di un tuono, che ci fa scuotere. Il pregio della Poesia dell’Autrice è riconducibile ad un’interpretazione di tipo olistico, cioè a dire che l’intera opera si compie nella totalità di ogni suo singolo verso, svelando un’energia, un’immensità e un potenziale emotivo, unici nel suo genere. Cercando petali nel fango arriva a toccare l’animo di ogni lettore, facendo prendere coscienza della propria dimensione, proprio come possiamo leggere nei bellissimi versi della poetessa Wislawa Szymbroska: “Volo come si deve, ossia con le mie forze.” (Vito Adamo)

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TERESA CACCIATORE, "IDUME", la prima “intima” raccolta poetica di Teresa Cacciatore„Idume, che offre il titolo alla raccolta di poesie di Teresa Cacciatore, viene descritta, nelle note illustrative dell’appuntamento, come “quel fiume sotterraneo che serpeggia nel grembo dell’amata Lecce, prima di raggiungere il mare. Così in questi sorprendenti versi serpeggia il fiume sotterraneo della vita dell’autrice, per emergere e sfociare nei colori, odori, luci e ombre di un mare anche metaforico, acqua che tutto accoglie e tutto disperde. Scrive Pessoa: “E’ stato in un mare interiore che il fiume della mia vita è finito”, una perfetta citazione per descrivere un libro costruito come luogo di ricordi, mossi dal vento ed attraversati da nuvole, nostalgie ed abbracci. Un luogo che contiene tutto ciò che il fiume della vita ha portato a Teresa Cacciatore, innamorata della sua terra, cui ritorna per completarsi, seguendo anche le difficili strade dell’inquietudine. Idume che è la sua prima raccolta poetica è curata da New book edizioni.

Teresa Cacciatore è nata a Gallipoli, nel 1964, e dopo aver concluso gli studi a Parma si è trasferita in Trentino dove vive e svolge la professione di ostetrica in quel di Rovereto. Ha ottenuto diversi riconoscimenti partecipando a concorsi letterari, tra cui l’ultimo al Premio letterario “La Città della Rosa” di Aulla, come primo classificato nella sezione poesia inedita col testo dal titolo “Le parole che non amo”. Fa parte dell’associazione culturale Soul’s House Bella Corte Santa Caterina Memoria Letteratura e Arte. Con la sua prima raccolta poetica consolida il suo legame interiore con la terra salentina e le sue origini gallipoline che “come acqua scorrono da lontano e che intimamente Teresa guarda e beve con occhi poetici”.

 

 
 

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