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 Redazione di Bari
 
Immagine: © Egidio Magnani

Bari - IL COMUNE E LE POLITICHE DI INCLUSIONE DEI ROM: INTERVENTO DELL’ASSESSORE MARTINO

16/07/2008

In occasione della manifestazione di solidarietà con il popolo Rom, prevista domani pomeriggio a Bari, ritengo utile ripercorrere le politiche messe in atto dall’Amministrazione comunale per favorire l'inclusione delle persone Rom.

Fin dall'insediamento di questa Amministrazione è stato stabilito un dialogo con la comunità Rom di Japigia, basato su un criterio di solidarietà, integrazione e sicurezza. Ai nomadi è stato consentito di sistemarsi su un suolo comunale, sul quale sono stati effettuati alcuni interventi immediati ed elementari: allacciamento idrico ed elettrico, pavimentazione con brecciolina, posa di bagnotti chimici e di cassonetti per i rifiuti.

È stato dato un indirizzo al campo (strada Santa Teresa 1), che risulta all'anagrafe e figura sulle carte di identità dei Rom che ne sono in possesso.

È stato approvato un progetto di villaggio attrezzato, che prevede la fossa biologica, i servizi igienici, l'autoclave, ecc. Per questo progetto sono stati stanziati in origine 156.000 euro, poi, dopo le richieste di adeguamento della ASL, il progetto è stato ampliato e portato a 300.000 euro. I lavori sono incominciati qualche giorno fa.
Il Comune ha già realizzato il monitoriaggio delle presenze nel campo di Japigia, in pieno accordo con la comunità: gli assistenti sociali, lavorando un paio di settimane presso il campo, hanno preso nota dei presenti (nuclei familiari, adulti, minori) e delle diverse condizioni ed esigenze.

Si sta inoltre elaborando un regolamento "autogestito" del campo (sorta di regolamento condominiale), che prevede, fra l'altro, la compartecipazione alle spese di gestione.
Alcuni Rom hanno costituito la cooperativa di lavoro “Artezian - fatti e manufatti” (traslochi, pulizie ecc.) che ha ricevuto un finanziamento della Regione e ha cominciato a svolgere la propria attività.
Il presupposto del rapporto con la comunità Rom di Japigia è il dialogo, e la richiesta prioritaria quella di rispettare le leggi italiane e di far andare i bambini a scuola.

I bambini del campo sono stati inseriti nelle scuole di Japigia e usufruiscono del servizio di scuolabus e della refezione scolastica. È un'azione non sempre facile, che ha bisogno di risorse e progetti specifici di integrazione, che le scuole svolgono con abnegazione e buoni risultati.

Oltre all'inserimento scolastico a Japigia, il Comune sostiene anche l'inserimento nelle scuole di Picone-Poggiofranco di bambini provenienti da un gruppo autonomamente insediato nei pressi del don Guanella. Sono impegnate anche le Circoscrizioni. Sia a Japigia sia a Poggiofranco è fondamentale l'opera svolta da associazioni, volontari, parrocchie.
Inoltre il Comune ha istituito per la prima volta, nel bilancio 2008, un capitolo di spesa corrente (per ora di 10.000 euro) per i progetti di integrazione dei bambini Rom nelle scuole.

La realtà del campo Rom di Japigia è stata conosciuta dalla città soprattutto in occasione della recente serata conclusiva della Festa dei Popoli, che si è svolta proprio lì.

Per quanto riguarda gli indirizzi dell'attuale governo nazionale (commissariati alla presunta “emergenza Rom”, rilevazione delle impronte digitali, azioni mirate su un gruppo etnico), sia io sia altri assessori abbiamo avuto modo di dichiarare in numerose occasioni e incontri pubblici il radicale dissenso dell'Amministrazione Comunale di Bari che, come appare evidente, ispira la sua azione a criteri totalmente diversi.

 

 
 

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