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 Redazione di Bari
 

Imago Virginis. Terza tappa del viaggio nell'iconografia mariana promosso dal Museo diocesano di Molfetta (Bari)

23/05/2020

Ad un mese esatto dalla mancata festa del 23 aprile, la terza tappa del viaggio tra le icone mariane in diocesi promossa dal Museo diocesano di Molfetta
Imago Virginis. La Madonna di Sovereto

Nuova tappa per il ciclo di approfondimenti sul web promosso dal Museo diocesano di Molfetta che coglie il giorno 23 per richiamare alla mente dei terlizzesi la data di aprile in cui la Madonna di Sovereto viene solitamente ricondotta da Terlizzi al luogo del ritrovamento.
Il video, pubblicato sui social della struttura museale diocesana, fissa nella memoria collettiva la particolare situazione dovuta all’emergenza sanitaria, per cui la Vergine è rimasta nella Concattedrale di San Michele Arcangelo, non facendo comunque mancare le immagini del Santuario a lei dedicato, a pochi chilometri dal centro cittadino. Come per i precedenti video, dedicati alle icone mariane maggiormente venerate nelle città di Molfetta e Ruvo di Puglia, l’attenzione si focalizza sulla lettura iconografica delle testimonianze di fede, ancor prima che artistiche, a cui da secoli la popolazione è legata.
Il digitale coglie inoltre l’opportunità per mostrare la cromia attuale dell’icona, porla a confronto con quella fotografata a seguito del restauro del 1974 eseguito dalla Soprintendenza di Bari e raffrontarla con la radiografia a raggi x che mostra la fisionomia originale dell’Odegitria col Bambino.
«Il momento potrebbe essere propizio – secondo il direttore don Michele Amorosini – proprio per una ricognizione dello stato di conservazione dell’icona, avvantaggiandosi delle moderne tecnologie per le indagini diagnostiche e di studi più approfonditi della venerata immagine».
Al vaglio di un comitato tecnico scientifico promosso dall’Ufficio per i Beni Culturali e l’Arte sacra della Diocesi, costituito da rappresentanti della FeArT società cooperativa, dell'Associazione Festa Maggiore e da studiosi ed esperti, ci sarebbe proprio un articolato progetto di studio e valorizzazione che andrebbe a colmare l’assenza della grande festa che ogni anno coinvolge migliaia di persone e per cui si sarebbero già dimostrate sensibili diverse realtà istituzionali ed associative della città.
Prossima tappa del viaggio virtuale tra le icone mariane della diocesi, a chiusura del mese di Maggio, Giovinazzo e la Madonna di Corsignano.

 

 
 

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