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 Redazione di Bari
 

Presentata la quarta stagione di teatro e musica del Teatro Comunale di Galatone

26/10/2021

È stata presentata sabato 23 ottobre, la quarta stagione di teatro e musica del Teatro Comunale di Galatone "Teatri dell'Agire". La stagione curata dal direttore artistico Salvatore Della Villa in sinergia con il Comune di Galatone, si avvale, per il terzo anno, della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese e del sostegno della Regione Puglia con il Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo.
La programmazione, la cui inaugurazione è avvenuta con “L’Altro Figlio” di Luigi Pirandello che ha visto in scena gli allievi attori del M° Della Villa, prevede un calendario di 16 titoli tra classici d'autore, commedie, drammaturgia contemporanea e concerti, e si concluderà il 9 aprile 2021.

Per Flavio Filoni, Sindaco della Città di Galatone, la stagione teatrale “È un impegno che punta a cementare una grande infrastruttura culturale: la funzione sociale dell’arte e del teatro abbraccia e attraversa l’estro e la fantasia, le tradizioni, la nostra identità. Tramite l’arte del palcoscenico si costruisce non solo sviluppo ma anche la qualità del futuro di una comunità. Ci sono emozioni, magie e meraviglie ben oltre lo schermo di uno smartphone e ben oltre i recinti virtuali dei social. Ci sono sensazioni che si sentono solo a pelle e che si vivono esclusivamente nel cuore di un teatro. Che è il luogo prediletto per il contagio dell’arte e della cultura”. Prezioso, l’intervento di Marco Giannotta, Vice Presidente Teatro Pubblico Pugliese, per il quale “Tornare in Teatro è il più importante abbraccio che ciascuno possa donare alla cultura, all'arte; e non è solo un gesto verso qualcuno, ma un'attenzione verso sé stessi, un considerare l'Arte parte della propria esistenza, nutrimento fondamentale del proprio essere”. Infine le parole di Salvatore Della Villa, che sottolineano l’importanza della parola Agire “IL TEATRO è nel pensiero ancora prima dell’atto e il suo agire lo traduce”.

Secondo appuntamento il 23 novembre, con L’ultimo giorno di sole di Giorgio Faletti, ultimo progetto fortemente voluto e portato a compimento dall’autore poco prima della sua scomparsa. Ritorna la compagnia Seven Cults con uno spettacolo ideato e diretto da Alessandro Benvenuti, Certi di esistere (18-19 dicembre); l’8 gennaio spazio alla comicità di Giobbe Covatta con Scoop donna sapiens; ancora commedia con Il Carro li Dioniso interpretato da Denny Mendez e Vito Cesaro (23 gennaio); il 19 febbraio per la prima nel Teatro Comunale di Galatone sarà di scena il Burlesque di "Un passato senza veli" un one-woman show in piena regola con Giulia Di Quilio/Vesper Julie, attrice e star riconosciuta della scena burlesque italiana; Alessia Fabiani e Antonio Ricchiuti saranno i protagonisti della commedia Lui e Lei del drammaturgo Luis Guerrero (5 marzo); spazio alla drammaturgia contemporanea, il 15 marzo, con Emigranti di Slawomir Mrozek diretto e interpretato da Marco Gobetti e Tommaso Massimo Rotella; il Teatro del Segno sarà in scena con Il sistema periodico dal romanzo di Primo Levi con Stefano Ledda e Juri Deidda (29 marzo); infine una riscrittura moderna del Re Lear di William Shakespeare di Ana’-Thema Teatro con Luca Ferri e Luca Marchioro (9 aprile).

Debutteranno durante la stagione teatrale, le due nuove produzioni della Compagnia Salvatore Della Villa, Il Veleno del Teatro di Rodolf Sirera con Salvatore Della Villa e Mauro Racanati (6-7-8 febbraio) e, ancora in data da definire, la drammaturgia simbolo del teatro pirandelliano I Giganti della Montagna, che vedrà in scena attori professionisti e gli allievi attori del Centro di Formazione e Ricerca dell’Attore. Sarà riproposta nella giornata mondiale della poesia (21 marzo), la Lectura Dantis Lasciate ogne speranza voi ch’intrate con la lectura operis di Salvatore Della Villa e le musiche di Gianluigi Antonaci.

Tre i concerti previsti, in collaborazione con il Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce, Concerto e Racconti di Natale (27 dicembre), Concertair con Serena Scarinzi, Marco Schiavone, Gianluigi Antonaci (4 gennaio), Le Masciare magia, mito e leggenda (30 gennaio) e le musiche Vito Cataldi, Giuseppe Gigante, Daniela Monteduro.

In preparazione la terza stagione di teatro ragazzi "E' Magia", con il programma degli spettacoli domenicali dedicati ai bambini e ai ragazzi.

È inoltre avviato da ottobre il Centro di Formazione e Ricerca dell’Attore diretto da Salvatore Della Villa, che propone 3 corsi, adulti - bambini e ragazzi - dizione. L’obiettivo è quello di formare giovani Attori che sappiano stare sul palcoscenico, con presenza, che si sappiano muovere, saper usare la voce, parlare bene, ricercare la propria poetica e trovare nell'arte della recitazione e del Teatro, la lo loro necessità artistica. E per coloro che hanno meno velleità e curiosità vivere armonicamente e con gioco, la loro passione. Un team di insegnanti seguirà gli allievi in lezioni teorico-pratiche che porteranno all'allestimento dell'esercitazione scenica finale.

Feriali: PORTA ORE 20.30-SIPARIO 21.00
Domenicali: PORTA 17.30-SIPARIO 18.00

Costi Biglietti
Platea I settore €14 intero - €12 ridotto
Platea II settore €10 intero - €8 ridotto
Galleria €6
I biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente agli under 30 e over 65.

Per i concerti del 27 dicembre, 4 gennaio e 30 gennaio €7 posto unico

Info e Prenotazioni:
Prenotazione telefonica obbligatoria al 327.9860420, anche con WhatsApp.
I biglietti potranno essere acquistati presso il botteghino del teatro prima di ogni spettacolo. Gli spettatori sono invitati a raggiungere il teatro almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Accesso consentito solo con Green Pass

TEATRO COMUNALE DI GALATONE - Via A. Diaz 48 Galatone
FB Compagnia Salvatore Della Villa
FB Teatro Comunale di Galatone

23 ottobre 2021
Centro di Formazione e Ricerca dell'Attore
ore 19 Open Day e Presentazione stagione ‘Teatri dell’Agire’
ore 21 L’ALTRO FIGLIO di Luigi Pirandello
con Paola Bresciani, Nicolò De Vittorio, Anna Garzia, Francescomaria Lozupone,
Maria Margherita Manco, Antonietta Martignano, Rossella Nitti, Irene Paolucci,
Marco Perrone, Isabella Stasi, Loredana Stasi
regia Salvatore Della Villa




L'altro Figlio racconta la tragedia di una poverissima madre che si aggrappa al ricordo, idealizzato ma sempre presente, dei suoi figli partiti in cerca di fortuna e ormai dimentichi delle loro origini. Essa ha un “altro” figlio, presente e amorevole, concepito in circostanze tragiche che essa non riconosce come suo, e preferisce morir di fame e stenti che anche solo vederlo in lontananza. Il personaggio di questa madre fugge dalla realtà tragica e potenzialmente vantaggiosa per lei verso un mondo di ricordi e di idealizzazioni, procedendo sul filo della follia senza mai caderne.





23 novembre 2021
Orlantibor
L’ULTIMO GIORNO DI SOLE
testi e musiche di Giorgio Faletti
con Chiara Buratti
direzione musicale Andrea Mirò
regia Fausto Brizzi



“L’ultimo giorno di sole” è uno spettacolo di parole e canzoni scritto dal noto autore italiano Giorgio Faletti per l’attrice e cantante Chiara Buratti, con regia di Fausto Brizzi e arrangiamenti musicali di Andrea Mirò. Un progetto fortemente voluto e portato a compimento da Giorgio poco prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2014.
La protagonista dello spettacolo è Linda (interpretata da Chiara Buratti), una donna che, di fronte all’annuncio di un’imminente catastrofe che colpirà il genere umano, mentre tutti fuggono alla ricerca di un improbabile luogo dove potersi salvare, decide di tornare nel paese dov'è nata. Nel chiedersi che sarà quando tutto sarà finito, non si precipita avanti, ma preferisce guardarsi indietro. Racconta a sé stessa e al mondo che scompare ciò che ha visto e chi ha incontrato, le cose che ha vissuto e quelle che ha sognato. E canta per esorcizzare il buio. O per accoglierlo nel modo migliore. Un "romanzo a teatro": sette monologhi intrecciati a otto canzoni inedite compongono questo intenso, commovente lavoro, l’ultimo scaturito dalla sua fantasia irrefrenabile.



18-19 dicembre 2021
Seven Cults – Compagnia TBM Teatro
CERTI DI ESISTERE
testo, regia e idea scenica Alessandro Benvenuti
con Marco Prosperini, Maria Cristina Fioretti, Andrea Murchio,
Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Livia Caputo
regista assistente Filippo D’Alessio
aiuto regia Chiara Grazzini
costumi Paola Tosti



Non è vero che si vive una volta sola, si vive ogni giorno e si muore una volta sola

La storia di cinque attori salvati e vissuti da sempre all’ombra di un autore padre padrone, che ha dato loro la linfa affinché i destini, nati sotto cattive stelle di ognuno di loro, si ammantassero delle vesti dorate del successo grazie al suo protettivo talento. Imprevedibilmente, tutto questo sembra ad un tratto non avere più senso.
Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani, “dono dell’autore”, un testo insulso, farraginoso, brutto in maniera inspiegabile, un boccone più che amaro, intriso di puro veleno. Un elemento imprevisto e indecifrabile che fa saltare tutti gli schemi e getta le loro menti, senza nessun preavviso, in un improvviso e impenetrabile nulla che li costringe a pensare e rivedere ad uno ad uno i loro giorni passati, per capire dove e quando, senza che nessuno se ne fosse reso conto, si è persa la strada maestra tanto da ritrovarsi oggi, costretti da un vicolo cieco, a dichiararsi vinti.



27 dicembre 2021
Compagnia Salvatore Della Villa
Orchestra da Camera ‘Solisti Salentini’
CONCERTO E RACCONTI DI NATALE
con Salvatore Della Villa e gli allievi attori del Centro di Formazione e Ricerca dell’Attore
direttore Flavio Caputo
regia Salvatore Della Villa




Cos’è il Natale? È una domanda semplice. E le risposte sono tante.
Natale è la magia di una nascita a mani totalmente nude, nella neve più fredda dell’anno.
Non importa, si dice, cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno all’albero! Ecco, intorno al grande Albero del Teatro, da sempre vivo e intenso e ben piantato come un grande abete, esiste, dal sempre di una notte di nascita, un rondò di musica e parole, un rondò di ninna nanne, un rondò di ciaramelle, di inni e pastorali, e di concerti… Intorno al grande Albero del Teatro danzano pure, anch’essi dal sempre di una notte di nascita, gli spiriti più belli della letteratura di ogni tempo…
CONCERTO E RACCONTI DI NATALE è movimento circolare di musica e racconto intorno al grande Albero, dove risuonano, incastonate in un pentagramma di Natale, gioioso e soave ma anche cinico e impertinente, le voci di Guido Gozzano, Italo Calvino, Carlo Collodi, Charles Dickens, Giovanni Pascoli… e non solo. Insieme, coralmente, attorno al grande Albero.


4 gennaio 2022
CONCERTAIR
per voce, strumenti ad arco e suoni in dominio digitale
mezzosoprano Serena Scarinzi
archi Marco Schiavone
suoni digitali Gianluigi Antonaci



Arie del passato, melodie antiche incantevolmente interpretate dalla calda e sensuale vocalità di Serena Scarinzi, che risuonano in una nuova dimensione sonora. Percorsi melodici che navigano tra il rispetto filologico delle emozioni musicali, con il fermo contatto con i sentimenti e le emozioni più intime dei personaggi, e la concertazione di nuovi percorsi e nuove idee strumentali.
Uno strumento ad arco solista, il violoncello del talentuoso ed eclettico Marco Schiavone, si espande divenendo altro da sé e si affianca al canto senza tempo di arie liriche eterne. Insieme si intersecano e si dipanano ed evolvono in una inusitata, magica, ancestrale dimensione ritmico-armonica a sua volta plasmata da una originale orchestrazione di strumenti e eventi digitali.
Nuove frontiere di ascolto che ambiscono la sospensione temporale proprio attraverso il connubio, o se si vuole l’annullamento, tra passato, presente e futuro. Se concertare è “far concerto, unire e accordar bene l’armonia delle voci e degli strumenti musicali”, “concertair” è un gioco musicale, ma anche un percorso di ricerca, per orchestrare arie, armonie delle voci, con le nuove dimensioni emotive del suono digitale, magistralmente elaborate da Gianluigi Antonaci, con l’obiettivo di far giungere il suono organizzato, ovvero la musica, e i personaggi e i testi interpretati, ma anche il pubblico, al confronto con il proprio io interiore.




8 gennaio 2021
Giobbe Covatta
SCOOP donna sapiens
uno spettacolo di Paola Catella e Giobbe Covatta
produzione Papero srl
distribuzione Mismaonda
allestimento Colliwood Inn





Esistono razze superiori o razze inferiori? La risposta, ahimè, è sì! La conferma ci arriva attraverso il nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, che presenta una serie di interviste ad eminenti personaggi che la sanno lunga sull’argomento: da Dio stesso, che svela gli esilaranti retroscena della creazione dell’uomo e della donna, fino a un improbabile uomo del futuro che ci mette in guardia sui rischi di un mondo assoggettato all’arroganza maschile, passando per Nello, il povero membro maschile che chiede aiuto per le sue pessime condizioni di vita, schiavo dei ridicoli appetiti sessuali del suo padrone. La conclusione è che non si tratta di colore, origine o tratti somatici. Il maschio è una razza inferiore mentre l’unica razza superiore è la femmina. L’evidenza è che dall’infanzia alla morte il maschio genera e sostiene violenze, bullismo, scazzottate, malavita, ignoranza, congenita stupidità diffusa, presunzione innata. Per convalidare tale tesi il comico spazia dalla storia, alla sociologia, alla medicina e da ogni punto di vista il maschio della razza umana esce perdente e ridicolo rispetto alla donna.



23 gennaio 2022
Denny Mendez Vito Cesaro
IL CARRO DI DIONISO
libero adattamento dall’omonimo dramma satiresco di Ettore Romagnoli
adattamento e regia Vito Cesaro
con Massimo Pagano, Claudio Lardo, Christian Salicone, Filippo D’Amato
costumi Maria Marino
coreografie Marina Ansalone
musiche Roberto Marino
scene Luca De Nicola



Cèrilo, ricco signore siciliano, è innamorato di Asteria, figlia di Anticlo principe di Gela. Asteria è la più bella donna siciliana, bella e altera al tempo stesso, tant’è che la sua alterigia la porterà a giurare: “solo di un Nume io sarò, oppure diventerò sacerdotessa”. Il giuramento viene sentito di nascosto da Cèrilo, il quale non vuole rinunciare ad Asteria e si rivolge a Fliace, direttore di una compagnia di comici girovaghi. Insieme ordiscono un piano sulla base di una antica credenza popolare, la quale narra che un giorno, Dioniso, con al seguito satiri e mènadi, verrà sulla terra con il suo carro a rapire la figlia del principe di Gela. Infatti, il piano ordito è quello che, durante la festa del genetliaco del principe Anticlo, Cèrilo, aiutato dagli attori Fliaci, con il favore di tuoni e lampi finti, apparirà nelle vesti del dio Dioniso per rapirla.



30 gennaio 2022
Conservatorio Tito Schipa di Lecce - Dipartimento di Archi
Orchestra ‘Nuova Musica’
LE MASCIARE magia, mito e leggenda
musiche Vito Cataldi, Giuseppe Gigante, Daniela Monteduro
direttore Flavio Caputo
voce recitante Salvatore Della Villa
violini, violoncelli, contrabbasso e clarinetto Allievi del Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce



Il progetto “Magia, miti e leggende nella tradizione popolare salentina” vuole creare nuove musiche che siano da commento alla declamazione di scritti e versi selezionati da Antonio D'Ostuni. Tema principale è quello delle figure delle “masciàre”: donne sole, emarginate dal contesto sociale che recuperavano una funzione “utile” specializzandosi nella medicina “povera” fatta di ricette a base di erbe selvatiche, di cui divenivano esperte. Poiché donne sole e “sciamane, streghe”, in buona sostanza non sposate, erano ripudiate dal contesto sociale ufficiale, emarginate e perseguitate. Queste figure hanno fatto parte del nostro territorio dal tardo Medioevo fino agli inizi del Novecento, sono state inquisite e giustiziate, e propongono una riflessione sulla condizione femminile di oggi.


6-7-8 febbraio 2022
Compagnia Salvatore Della Villa
IL VELENO DEL TEATRO di Rodolf Sirera
traduzione Daniela Aronica
con Salvatore Della Villa e Mauro Racanati
regia Salvatore Della Villa



La vicenda è ambientata nel Settecento e ruota intorno al tema della realtà scenica, soprattutto intorno ai suoi limiti. Gabriel De Beumont, attore di dichiarata fama riceve un invito a palazzo da un misterioso mecenate e amante dell’arte, un marchese. Al suo arrivo viene accolto da un cameriere fin troppo erudito. Ha così inizio un cinico gioco dialogico che, attraverso una serie di trappole retoriche, porterà lentamente la vittima designata a perdersi in un pericoloso labirinto di apparenze. Tra i due prende vita un dialogo brillante e sempre più tagliente sulle teorie opposte di recitazione: guidata dal cervello e dalla professionalità come richiedeva Diderot nel suo “Paradosso sull’attore”, o viscerale e guidata dall’istinto e dall’estro improvvisatorio, come sostiene il marchese (forse De Sade?).




19 febbraio 2022
Giulia Di Quilio in
UN PASSATO SENZA VELI Le Grandi Dive del Burlesque
drammaturgia Valdo Gamberutti




Un One-Woman Show in piena regola per raccontare la Golden Age dell’Arte più femminile che esista: il Burlesque. Tra performance e monologhi, parole che “mettono a nudo” il corpo e viceversa, il talento multiforme di Giulia Di Quilio/Vesper Julie - attrice e star riconosciuta della scena burlesque italiana – rievoca un universo colorato e sensuale, sfuggente e affascinante, fatto di lustrini, piume, ventagli, lunghi guanti da sfilare lentamente ma anche di censure, scandali, dimenticanze e grandi rinascite. Una serie di ritratti mobili di Dive sexy, imprevedibili, fuori dal comune, in bilico tra immedesimazione e ironico distacco, memoria polverosa e ricordo vivo, gioco di seduzione e storia del costume.
Dalle due acerrime rivali Faith Bacon e Sally Rand - destini speculari di un’unica medaglia - al geniale opportunismo della leggendaria Gipsy Rose Lee, passando per la versione “senza veli” di Marylin creata dall’ineffabile Dixie Evans e da un irrinunciabile omaggio alla “Rossa” per antonomasia: Rita Hayworth.


5 marzo 2022
Alessia Fabiani Antonio Ricchiuti
LUI E LEI di Luis Guerrero
regia Francesco Branchetti
adattamento Pino Tierno
musiche Pino Cangialosi



Tre atti unici o meglio episodi esemplari, in cui trovare tutte le declinazioni più profonde e bizzarre di un rapporto di coppia. Una coppia perfetta quella di Clelia e Armando, che dopo trent’anni insieme si concede una vacanza romantica nel solito chalet, ma Clelia, in preda ai fumi dell'alcool in sogno ricorderà a voce alta i dettagli di una sua avventura extraconiugale. Nel secondo episodio, hanno capito che le differenze e le discussioni di coppia si possono superare grazie all'utilizzo delle cose, così tutto si può risolvere. Ne nasce una sfida continua, basata sulle differenze apparentemente incolmabili tra i due innamorati ma che le cose riescono sempre ad aggiustare, non esistono compromessi, sempre entrambi non cedono di un centimetro. Nell’ultimo episodio, per entrambi, è giunta la consapevolezza che i viaggi più belli li hanno già fatti, sono in salute e non si faranno cogliere impreparati dalla morte. Hanno scelto di addormentarsi presto questa notte e per sempre. Stessi nomi in scena, circostanze e contesti diversi, si tratta di uno straordinario viaggio nella coppia e nei tortuosi ma anche divertentissimi meccanismi che legano spesso uomo e donna nel cammino straordinario della vita.



15 marzo 2022
Compagnia Magdeleine G e Compagnia Marco Gobetti
EMIGRANTI di Slawomir Mrozek
diretto e interpretato da Marco Gobetti e Tommaso Massimo Rotella




Volevamo braccia, sono arrivati uomini (Max Frisch).

In questo momento l’Italia è un Paese che assorbe importanti flussi migratori. Molti immigrati sono già arrivati e tanti altri continuano ad arrivare. Ma se ora l’Italia è un punto di arrivo, in passato è stata il punto di partenza per una emigrazione imponente: nell'arco di un secolo, circa ventisette milioni di italiani hanno abbandonato il proprio paese. I protagonisti di “Emigranti”, dell’autore polacco Slawomir Mrozek, sono due uomini “senza nome”, AA e XX: due emigranti che vivono l’ultimo giorno dell’anno nella solitudine della loro misera stanza, nello scantinato di un condominio di una grande città straniera, mentre dai piani superiori del palazzo arrivano i suoni della festa. In questa messa in scena, la vicenda di “Emigranti” si fa “trait d’union” contraddittorio, metafora delle responsabilità di una società smemorata; una società che si dibatte tra il proprio passato di emigrazione e un presente in cui l'immigrazione nel suo territorio è solo un “problema”, l’oggetto di confronti interminabili e di sguaiati scontri quotidiani.


21 marzo 2022
Compagnia Salvatore Della Villa
LASCIATE OGNE SPERANZA VOI CH’INTRATE Lectura Dantis
𝑳𝒆𝒄𝒕𝒖𝒓𝒂 𝑶𝒑𝒆𝒓𝒊𝒔 Salvatore Della Villa
𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒉𝒆 Gianluigi Antonaci
𝒎𝒆𝒛𝒛𝒐𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒏𝒐 Serena Scarinzi
𝒑𝒓𝒆𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 Maria Domenica Muci



Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate è un addentrarsi nella ‘selva selvaggia e aspra e forte,’ dove le diverse gradazioni dell’umano, dalla sanguinaria disumanità alla ‘tanta pièta’, sono espresse dalla perfetta consonanza tra parola e immagine poetica.
La potenza sonora e la forza immaginifica del verso dantesco sono i due accessi per inoltrarsi nella geniale architettura, fondata sulle bieche passioni o sulle virtù, di ambienti, volti e intrecci. L’opera è un invito ad avanzare, con smarrito cedimento, ‘dentro a le segrete cose’ della Commedia. Divina per meraviglia, per sapienza, per misericordia.


29 marzo 2022
Teatro del Segno
IL SISTEMA PERIODICO da Primo Levi
con Stefano Ledda e Juri Deidda
adattamento e regia Stefano Ledda



La pièce teatrale scaturisce dalle trame dei racconti e insieme dalle intuizioni e riflessioni di una delle menti più attente e consapevoli del panorama culturale italiano – e non solo – nel Secolo breve: una conoscenza raggiunta attraverso le ferite dell’anima e la sofferenza, in un transito attraverso l’orrore inimmaginabile - eppure reale - dei campi di sterminio nazisti. II pensiero di Primo Levi si rivela oggi più che mai attuale nell’evidenziare i pericoli di derive populiste e razziste – a cominciare dalla rinuncia alla propria umanità. “Il Sistema Periodico” è insieme un’ode al progresso e alla scienza, alle capacità umane e all’ingegno, ma anche un avvertimento a non abbassare mai la guardia. Un flusso di coscienza, tra libere associazioni di pensieri, “azioni” fisiche che definiscono il tempo e lo spazio, sulla colonna sonora di Juri Deidda, in una geometria dei ricordi e delle emozioni, in cui la verità della materia, pur con i suoi misteri, si contrappone all’orrore dell’indicibile.






9 aprile 2022
Ana’-Thema Teatro e Teatro della Corte
RE LEAR da William Shakespeare
con Luca Ferri, Luca Marchioro
regia Luca Ferri




Una riscrittura drammaturgica che contamina il testo originale pur restando fedele a Shakespeare nella sua forma più profonda. Un’antica storia di un re e delle sue tre figlie che è diventata una delle storie più potenti della letteratura occidentale. Sia un intimo dramma familiare che un esplosivo commento politico. In questo spettacolo, Ferri esplora con forza devastante le questioni più basilari
dell’esistenza umana: amore e dovere; amicizia e tradimento; leadership e lealtà; destino e la schiacciante inevitabilità di una vita prossima alla fine. Sul filo sottile della ragione e della pazzia un paziente psichiatrico racconta nella sua seduta analitica più difficile e dolorosa il suo essere Re Lear. Esprime la sua realtà che appare agli occhi di tutti una lucida finzione ma, che col passare del
tempo riesce ad instillare il dubbio della ragione. Un giovane monarca anziano o solo un uomo che
crede di essere un re? Un regno distrutto o solo una famiglia persa per amore? La cecità della sanità
mentale e la visione lucida di sciocchi e pazzi. Padri, figli e figlie, intrappolati nella tempesta della vita.



Data da definire
Centro di Formazione e Ricerca dell’Attore
Compagnia SDV - Allievi Attori
I GIGANTI DELLA MONTAGNA di Luigi Pirandello
proemio




Un’opera, l'ultima del grande drammaturgo siciliano, che parte da un testo incompiuto e che costituisce il testamento artistico e la sintesi di tutta la poetica pirandelliana. Una compagnia di attori, guidata dalla contessa Ilse, ha deciso di recitare un’unica grande opera La favola del figlio cambiato, e, non trovando accoglienza favorevole presso i comuni teatri, si reca alla villa degli Scalognati; si tratta di una strana villa animata da singolari prodigi, il cui regista è una specie di mago, Cotrone. Tutto può realizzarsi in questa particolare dimora; basta solo avere l’energia di una innocente convinzione.

 

 
 

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