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 Redazione di Bari
 

26 novembre - OPPIO 2.0 della Compagnia Francesca Selva al teatro Rossini di Gioia del Colle (Bari)

26/11/2021

Venerdì 26 novembre alle 21.00 al Teatro Rossini di Gioia del Colle (BA)
OPPIO 2.0 della Compagnia Francesca Selva arriva in Puglia
Nuda sulla scena, una intensa e straordinaria Silvia Bastianelli, ci fa rivivere il mito di Demetra attraverso le coreografie di Francesca Selva e la regia di Marcello Valassina


La Puglia celebra la danza contemporanea con l’arrivo a Gioia del Colle (BA) della Compagnia Francesca Selva. C’è grande attesa venerdì 26 novembre alle 21.00 al Teatro Rossini per la prima pugliese di “Oppio” la produzione più nota ed amata firmata dalla coreografa italo-francese Francesca Selva che ha già superato il tetto delle 150 repliche.

In scena la versione 2.0 dello spettacolo magistralmente interpretato dalla danzatrice Silvia Bastianlelli. Definito dal giornalista e critico Philppe Verriele “the gem of the Festival AvignonOff 2013” – “Oppio” è un commuovente assolo ispirato alla figura mitologica di Demetra, antica dea greca della natura e delle messi, simbolo dell’energia materna archetipica.

Francesca Selva mette in scena la storia di una donna tormentata e vinta dallo stesso insopportabile e straziante dolore che secondo il mito, colpì la dea quando seppe che sua figlia Persefone era stata rapita. Nello spettacolo, il papavero - fiore dedicato alla dea Demetra che solo bevendone il succo, trovava consolazione - diventa il simbolo di un tormento che è esso stesso ferita e cura, nella straordinaria coreografia realizzata da Francesca Selva per l’intensa e commuovente interpretazione della danzatrice Silvia Bastianelli. Come Demetra, la protagonista di Oppio, cerca una via d’uscita. Ma la fuga è impossibile. Oppio che le avvolge l'anima, leggero come una piuma, è solo un inganno. Racchiudendola nei suoi petali rossi, il papavero la fa scivolare nel sogno, ma al risveglio la riconsegna alla gabbia della realtà. Nuda sulla scena, preda dell'angoscia e della paura. Con il dolore che resiste e persiste, nonostante tutto. “E’ sempre difficile raccontare il dolore. In genere si tende a scappare, si fa di tutto per evitarlo. Ne abbiamo paura, è quasi un tabù parlarne - spiega Marcello Valassina regista dello spettacolo - ma il dolore, per quanti sforzi facciamo, fa parte della vita”.

 

 
 

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