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 Redazione di Bari
 

14/11/09

Bari - Levante International Film Festival: Premiati con il Titus i film Absurdistan, Chicory ’n’ Coffee, Entrevista con

Levante International Film Festival – VII edizione
Tutti i vincitori della manifestazione dedicata al cinema indipendente internazionale

Absurdistan di Veit Helmer, Chicory ’n’ Coffee di Dusan Kastelic e Entrevista con la tierra di Nicolàs Pereda: sono i vincitori della settima edizione del Levante International Film Festival che si è chiuso sabato sera a Bari nel Lounge Cinema Ikea, allestito nella sala Murat.

I tre film si sono classificati al primo posto, nell’ordine, nelle categorie experience (riservata alle opere sperimentali), custom (con linguaggio cinematografico classico) e investigation (film d’inchiesta e denuncia).
Absurdistan (Germania, 2008, 85 minuti) è una commedia surreale sulla vita di uno strano villaggio. Due giovani innamorati, Aya e Temelko, vengono coinvolti nella rivalità che scoppia tra donne e uomini a causa della mancanza d’acqua. Chicory’ n Coffee (Slovenia, 2008, 8 minuti) è un cortometraggio d’animazione che racconta la vicenda di un piccolo imbroglio tra una coppia di contadini.

La moglie ha sempre preparato per il marito la cicoria invece del caffè. Il marito, invece, non si è mai reso conto dell’inganno e per lui persino il fango ha un gusto migliore del caffè. In Entrevista con la tierra (Canada-Messico, 2008, 18 minuti) attraverso una serie di interviste inanellate veniamo a conoscenza della storia di Nico e Amalio, due bambini che hanno perso un amico mentre stavano scalando una montagna. Documentario e fiction si contaminano in un ibrido creativo con una grande vis poetica.

Questi film, oltre al Titus, il premio simbolo del Liff, riceveranno un contributo di cinquemila euro per la distribuzione. La statuetta del festival, disegnata dal giovane artista pugliese Giuseppe Teofilo, si chiama come il gorilla più famoso del mondo, Titus, appunto, protagonista del libro ''Gorilla nella nebbia'', che la naturalista americana Dian Fossey scrisse prima di essere uccisa per il suo impegno in difesa di questi primati. Titus, inoltre, “interpretò” se stesso, al fianco di Sigourney Weaver nel film di Michael Apted, del 1988 - tratto dal libro - e nel 2008 è stato protagonista di un documentario della Bbc, “The gorilla king”. Titus è morto in Ruanda all’età di 35 anni lo scorso mese di settembre.

Per la categoria experience è stato dato il premio Titus come miglior attore a Everaldo Pontes di Superbarroco; per migliore attrice alla coppia protagonista di Liminal, Alejandra Galles e Tonya Cornellisse, per la miglior regia a Sooni Taraporevala (Little Zizou), miglior editing a Huug Icheu e Chun Hsiuliu per Candy Rain, che ha ricevuto anche il premio per la miglior fotografia assegnato a Fisher Yu. La giuria della sezione experience - composta da Carlo Brancaleoni (responsabile della produzione dei film di esordio e sperimentali per Rai Cinema), Beatrice Giannini (costumista), Sergej Stanojkovski (regista e direttore della fotografia) e da Marek Golonko (organizzatore di festival cinematografici) - ha premiato come miglior sceneggiatura quella di Marina Lutz per The Marina Experiment.

Nella categoria custom (giurati: il regista Edmond Budina, l’attrice Yana Jakovleva, la direttrice dell’archivio cinematografico rumeno Anca Mitran e il rettore dell’Università barese Corrado Petrocelli) oltre al film di Kastelic hanno ottenuto riconoscimenti Akasa Kusum, premio miglior attrice a Malini Fonseka; Marin Blue, premio miglior attore per Cory Knauf; Gruber’s journey, miglior regia per Radu Gabrea.
Nella sezione investigation la giuria composta dall’attore Ivan Franek, dallo storico del cinema Antonio Falduto, dal produttore Alessandro Verdecchi e dalla sceneggiatrice e regista Maya Chen ha premiato con il Titus soltanto due opere: il film di Pereda, Entrevista con la tierra, e Gulabi Talkies che ha ottenuto il premio per la sceneggiatura, assegnato a Girish Kasaravalli e Vaidehi.

Alla cerimonia di premiazione, con un “red carpet” realizzato da Made in Carcere, il laboratorio della casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce, hanno partecipato, tra gli altri, lo sceneggiatore Brandon Cole, il regista Brian Cook, il direttore della fotografia Blasco Giurato, l’attrice Malini Fonseka, gli studiosi di cinema Rada Sesic e Marian Tutui, il docente di Linguistica e regista, Corrado Veneziano e il presidente del Liff Mimmo Mongelli.

L’edizione 2009 ha avuto l’onore di ospitare, inoltre, il regista Joshua Marston, il truccatore Roberto Mestroni, le primatologhe Shelly Masi e Chloé Cipolletta, l’amministratore delegato di Rai Cinema, Caterina D’Amico e il legale Giuseppe Zonno, il direttore del cinema Lumière di Bologna, Andrea Morini, il regista Dreamworks Gary Lee e il consulente di marketing Charley Walters, il critico cinematografico Giona Nazzaro.

www.levantefilmfest.com

 

 
 

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