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08/02/10
Immagine: © Egidio Magnani
Bari - Poli Bortone firma un patto per aiutare le piccole e medie imprese del Sud
“Per campare non servono le filastrocche, ma un nuovo modello di sviluppo”
C’è bisogno di un nuovo modello di sviluppo per affrontare la crisi economica che colpisce soprattutto le piccole e medie imprese meridionali.
Al posto dell’assistenzialismo che premia solo le grandi aziende e spesso è sinonimo di sperpero di denaro pubblico, occorre un’organizzazione federale. Su questa linea convergono sia Adriana Poli Bortone, leader del movimento Io Sud e candidata alla Presidenza della Regione Puglia alle elezioni di marzo, che Valoreimpresa, una rete che raccoglie 85.000 imprese e 1500 professionisti in tutta Italia.
Questa mattina la senatrice e il presidente del network Gianni Cicero hanno sottoscritto un patto che, in sei punti delinea gli step necessari a realizzare un nuovo sistema di sviluppo.
Innanzittutto l’applicazione piena del federalismo che va calato nel basso grazie a una classe dirigente preparata e capace di adottare decisioni strategiche per il territorio. L’accordo rivendica poi il ruolo del territorio e della società civile, che devono essere allo stesso tempo punti di partenza e di arrivo dei progetti economici; il sostegno alle imprese che si mettono in rete collaborando con i progetti regionali e europei; patti territoriali di sviluppo stabiliti con gli enti locali; nuove regole per il mercato locale condivise da tutti e poi ancora la formula operativa dei consorzi regionali e l’importanza della formazione patendo dalla scuola.
“Finora l’assistenzialismo non ha agevolato nessuno – ha dichiarato Adriana Poli Bortone riferendosi alla crisi del Tessile e del Calzaturiero pugliese – tra Stato e Regione è un continuo rimpallo di responsabilità: sia l’uno che l’altro dicono di avere disponibili 20milioni di euro ma di non poterli dare ad Adelchi perché dall’altra parte sono bloccati. E allora bisogna dire alla gente se si può campare con le filastrocche o con un nuovo modello di impresa”.
Daniela Vitarelli
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