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 Redazione di Bari
 

10/03/10

PF 10 - PEQUEÑO FORMATO Dieci artisti pugliesi espongono Barcellona

PF 10 - PEQUEÑO FORMATO
Dieci artisti pugliesi espongono Barcellona nella mostra a cura di Marcela Jardón con la direzione artistica di Carla Pinto




Da giovedì 11 a mercoledì 24 marzo dieci artisti pugliesi saranno protagonisti presso la Galleria Red 03 di Barcellona della mostra “PF 10”, ovvero “Piccolo formato”, in cui ognuno deve rappresentare la propria arte in uno spazio non superiore a 25x25 cm.

Racchiudere in 25 centimetri la propria creatività con tutta la sua carica prorompente non è impresa facile per un artista al quale, solitamente, una intera parete non basterebbe a fare da tela per catturare pensieri, sogni e impulsi. Irrazionale e senza spazio il gesto artistico, tuttavia, deve anche farsi interprete della realtà e dei suoi limiti: una sfida quindi quella lanciata con questo evento da Marcela Jardón, la padrona di casa della Galleria Red 03.

In questo interessante dialogo si incontrano personalità artistiche provenienti da aree disparate dell’Europa, inclusa la Puglia con ben dieci rappresentanti guidati dalla direzione artistica dell’architetto Carla Pinto. Racchiusi in piccole e preziose “Light box” i ricordi e le storie di Semira Forte sono chicche di design alle quali si coniuga la proposta di Adalgisa Romano, designer la cui ricerca artistica si basa sull’abitare lo spazio e le relazioni tra interni ed esterni, con uno sguardo ricorrente al cielo; lineari e minimalisti i disegni nero su bianco dell’architetto nomade Azzurra Cecchini, la quale fonde vocazione artistica alla funzionalità che la sua ricerca professionale le impone nel riempire o adornare uno spazio. È quindi la volta del fotografo Bruno Barillari, il cui pennello è la macchina digitale e le infinite possibilità che la sua mente artistica produce si traducono in immagini di una realtà rivisitata e adattata alle interpretazioni surreali, a volte quasi oniriche perché proprio come fanno i sogni, scuotono l’animo dell’osservatore, costringendolo alla riflessione; a lui si affiancano le opere fotografiche di Francesca Speranza, in un concept dal titolo “Domestic Landscape” in cui è riprodotta la realtà quotidiana, spesso triste ahimè!, di una donna, ancora oggi rinchiusa nel suo ruolo, appunto, domestico. Ancora, il Fantadesign di Valentina D'Andrea, le cui rappresentazioni scenografiche includono design, arte e moda, cui si contrappongono le opere pittoriche di Gemma Palamà, ovvero manipolazione della materia che l’artista modella con forza e passione, dando vita al proprio inconscio attraverso segni e metafore ricorrenti. Anche Monica Righi manipola la materia e i 25 cm le stavano talmente stretti che questa fuoriesce dal quadro, morbida e voluttuosa, astratta e libera. Come libero è il segno di Emanuele Scravaglieri, in cui la pittura è la vera protagonista che svela poco a poco il soggetto della tela, emblema di questo artista dominato dall’impulso e sprezzante delle regole. Un vero e proprio ‘scapigliato’, come Orodè Deoro, artista e performer che dà vita a tele dal sapore teatrale, in cui interpreta le vicende umane in chiave a tratti bohémienne e fumettistica. I testi critici relativi agli artisti italiani, in versione italiana e spagnola, sono a cura di Alessandra Del Vecchio.

Inaugurazione giovedì 11 marzo alle ore 20.00.

 

 
 

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