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 Redazione di Bari
 

Treviso - Calcio - SCUDETTO SERIE D: CUNEO CAMPIONE D'ITALIA

12/06/2011

L'undici di Salvatore Iacolino conquista il tricolore al termine di una vibrante sfida contro il Perugia. Decide l'incontro la rete di Di Paola nel secondo tempo. Oltre mille spettatori hanno assistito alla finalissima andata in scena al "Tenni" di Treviso.

Il Cuneo è Campione d'Italia. Lo scudetto della Serie D 2010/2011 prende la via del Piemonte. L'undici biancorosso guidato da Salvatore Iacolino conquista il tricolore al termine di una vibrante sfida contro il Perugia di Francesco Battistini.

I grifoni che sognavano il grande slam, dopo aver alzato al cielo la Coppa Italia e dominato il girone E in campionato, si sono battuti con grinta e determinazione sino allo scadere, ridotti in dieci per l'espulsione di Bartolini nel secondo tempo.

Decide il match, seguito da oltre mille spettatori e da una folta rappresentanza di sostenitori del Perugia, la sforbiciata di Francesco Di Paola arrivata nel momento migliore del Cuneo in partita. Il tenore alto della competizione ed il desiderio di vedersi cucire sul petto il tricolore hanno fatto scaldare gli animi. Al termine vola qualche spintone ma la calma torna presto grazie anche alla collaborazione dei dirigenti di entrambi le squadre. E finalmente la festa dei Campioni d'Italia può cominciare. Una festa di sport perfettamente riuscita, grazie alla preziosa collaborazione del Treviso Calcio, che ha messo a disposizione risorse, uomini e mezzi per il migliore svolgimento di tutti gli eventi collegati alla Final Four. Compresa la parata di atleti e vecchie glorie del club, che hanno sfilato insieme alle giovani promesse del settore giovanile prima del calcio d'inizio per poi prendere posto sulle tribune del "Tenni" per seguire la finalissima tra Cuneo e Perugia.

Una parata che è servita soprattutto a celebrare gli eroi della stagione che primeggiando nel proprio girone hanno conquistato sul campo l'accesso in Seconda Divisione della LegaPro. Un ritorno nel calcio professionistico che Treviso attendeva dal 2009, anno del fallimento del club biancoceleste costretto a ripartire dall'Eccellenza veneta dopo aver disputato numerose stagioni in Serie B ed una nella massima serie.

Per la Lega Nazionale Dilettanti presenti il vicepresidente Antonio Cosentino ed il segretario generale Massimo Ciaccolini, oltre al presidente del Comitato Regionale Veneto, Fiorenzo Vaccari, che ha fatto gli onori di casa. "Questa è la festa della Serie D - ha affermato Cosentino che ha consegnato nelle mani di capitan Longhi il trofeo e i distintivi tricolori destinato alla squadra Campione d'Italia - quando viene appuntato lo scudetto sul petto è sempre un momento emozionante, in maniera speciale in questo momento in cui ricorrono i 150 anni dell'Unità d'Italia.

E' la giusta consacrazione di una stagione costata a tutti i protagonisti impegno e sacrifici. Da parte della Lega Nazionale Dilettanti va il mio ringraziamento al sindaco ed all'amministrazione comunale di Treviso che insieme alla società sportiva ha saputo confezionare un evento di grande spessore, capace di richiamare l'attenzione di un pubblico caloroso e nutrito". Si è espresso con soddisfazione per la riuscita dell'evento anche il numero uno del calcio veneto, Vaccari. "Aver ospitato nella nostra regione questa manifestazione ci riempie di orgoglio - ha spiegato - Treviso si conferma città ideale per qualsiasi manifestazione sportiva grazie all'eccellenza dei suoi impianti ed alle capacità organizzative delle società che ne animano le attività".

Sugli spalti dello stadio trevigiano non è mancata la rappresentanza del consiglio dei dirigenti della Serie D, l'organismo che supporta il Commissario Straordinario Carlo Tavecchio nella gestione della categoria regina dei Dilettanti. "La formula della Final Four si è confermata azzeccata - ha commentato Luigi Barbiero nelle vesti di portavoce del consiglio - un unico concentramento ci permette di mantenere alto il livello della competizione garantendo agli appassionati della Serie D degli incontri sempre avvincenti ". Con l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia rimane solo un appuntamento della lunga stagione della Serie D, rappresentato dai Play-Off. Mercoledì 15 e domenica 19 giugno si giocheranno le semifinali Rimini 1912-Voghera e Sandonajesolo-Turris. La finalissima verrà disputata domenica 26 giugno.

LA GARA - Parte forte il Perugia. Al 3' Rampi galoppa sulla fascia destra, punta l'area e serve in mezzo. Velo di Bartolini e conclusione ravvicinata di Mariani. Ma Tummo ha le molle cariche e riesce a deviare in angolo con un deciso colpo di reni. Al 9' il Cuneo perde Morabito in seguito ad un duro scontro con Rampi. Per entrambi un colpo alla testa, ma è il difensore di Iacolino ad avere la peggio ed è costretto ad uscire in barella ed a ricorrere alle cure mediche. Al suo posto entra il giovane Migliore. Il Perugia intanto continua a spingere. Al 12' Frediani si accentra verso l'area del Cuneo per poi esplodere il tiro. La potenza c'è ma la traiettoria è centrale e quindi facile preda per le braccia di Tummo. Al 26' i grifoni guadagnano un calcio di punizione da buona posizione per il fallo di mano di Longhi. Frediani s'incarica della battuta ed il suo tiro a girare finisce per lambire l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere avversario. Il Cuneo soffre l'intraprendenza del Perugia e non riesce a proporsi in attacco con la consueta efficacia del tandem Di Paola-Fantini. Le accelerazioni di Fantini vengono contrastate efficacemente dai difensori di Battistini, che poi riforniscono i compagni di centrocampo per reimpostare la manovra offensiva. Tutto funziona fino alla mezzora, quando il Cuneo sembra aver preso le misure al Grifone. Al 37' Fantini sfiora il gol con una punizione magistrale respinta in modo analogo da Ripa che coglie il tempo giusto per distendersi e sventare il pericolo. Due minuti dopo lo stesso Fantini colpisce l'esterno della rete con un diagonale calciato dal vertice sinistro dell'area perugina. Al 41' ancora lo scatenato numero undici cuneese costringe la difesa biancorossa a rifugiarsi in calcio d'angolo.
L'arbitro, Luca Sacchi di Macerata, concede un minuto di recupero prima di mandare le squadre negli spogliatoi per l'intervallo.

La ripresa si apre con il Cuneo nuovamente grintoso e determinato, capace di rubare spazi alla manovra del Perugia. Con l'approssimarsi del traguardo finale, gli animi si scaldano. Al 6' Di Paola protesta in maniera vibrata dopo un contrasto di gioco e l'arbitro lo ammonisce. Battistini effettua due cambi: dentro Fiordiani e Corallo al posto di Mariani e Frediani, nel tentativo di portare forze fresche in campo. Al 18' proprio Fiordiani sfiora il vantaggio con un calcio di punizione che termina di poco a lato. Ma la 22' è il Cuneo a gonfiare la rete: punizione dalla trequarti di Longhi che scodella in area per la sponda di Lazzeri e la sforbiciata vincente di Di Paola. Il Perugia non ci sta e prova a rendere subito la pariglia. Corallo è il più pericoloso e con le sue punizioni al veleno tiene in ansia l'undici di Iacolino. La tensione cresce. Bartolini rimedia un colpo a Di Paola a gioco fermo e viene espulso dall'arbitro. Il Perugia, pur con un uomo in meno, si riversa con generosità in avanti alla ricerca del pareggio. I grifoni invocano anche il calcio di rigore per un fallo in area di Sentinelli ai danni di Corallo. Il Cuneo sembra aver perso smalto e soffre la grinta dei perugini che non si danno per vinti, lottando su ogni pallone fino all'ultimo minuto. Ma gli uomini di Iacolino, anche con un pizzico di fortuna riescono a reggere l'urto e possono liberare tutta la loro gioia per la conquista del tricolore.

CUNEO 1
PERUGIA 0

Cuneo (4-3-1-2): Tummo, Passerò, Morabito (dal 9' Migliore), Sentinelli, Lazzeri, Longhi, Galfrè, Lodi (dal 34'st Buelli), Di Paola, Garavelli (dal 23' st Mazzotti), Fantini; a disp. Baudena, Roveta, Cappannelli, Sese; All. Iacolino.
Perugia (4-4-2): Ripa, Pupeschi, Zanchi, Borgese, Cacioli, D'Ambrosio, Rampi (dal 34'st Luchini), Benedetti, Bartolini, Frediani (dal 14'st Corallo), Mariani (dal 11'st Fiordiani); a disp. Riommi, Taccucci, Mocarelli, Marri; All. Battistini
Arbitro: Sacchi di Macerata
Reti: 22' st Di Paola
Note: Espulso Bartolini (P). Ammoniti Di Paola (C), Sentinelli (C). Terreno in ottime condizioni. Spettatori 1000 circa

LA FINAL FOUR SU IPHONE - I possessori di iLND, l'applicazione per iPhone della Lega Nazionale Dilettanti, hanno potuto seguire le gare della Final Four direttamente sul proprio smartphone. La sezione Live Match ha ospitato le cronache degli incontri con aggiornamenti in tempo reale dal campo di gioco. iLND può essere scaricata gratuitamente dall'App Store di Apple.

Il cammino delle finaliste nella Poule Scudetto:

Triangolare 1
1^ gara : Treviso-Cuneo 1-1 (riposa Mantova)
2^ gara: Mantova-Treviso 0-0 (riposa Cuneo)
3^ gara: Cuneo-Mantova 4-1 (riposa Treviso)
Classifica: Cuneo 4 punti, Treviso 2, Mantova 1

Triangolare 2
1^ gara: Santarcangelo-Perugia 0-0 (riposa Borgo a Buggiano)
2^ gara: Borgo a Buggiano-Santarcangelo 1-1 (riposa Perugia)
3^ gara: Perugia-Borgo a Buggiano 2-1 (riposa Santarcangelo)
Classifica: Perugia 4 punti, Santarcangelo 2, Borgo a Buggiano 1

Trangolare 3
1^ gara: Arzanese-Aprilia 3-1 (riposa Ebolitana)
2^ gara: Aprilia-Ebolitana 1-3 (riposa Arzanese)
3^ gara: Ebolitana-Arzanese 2-2 (riposa Aprilia)
Classifica: Ebolitana e Arzanese 4 punti; Aprilia 0

Semifinali
Giovedì 9 giugno - Stadio "Omobono Tenni" di Treviso
Cuneo-Ebolitana 1-1 (5-3 d.c.r.)
Arzanese-Perugia 1-1 (6-5 d.c.r.)

Finale
Sabato 11 giugno - Stadio "Omobono Tenni" di Treviso
Cuneo-Perugia 1-0
Diretta Raisport 2, ore 17.30

Albo d'oro
2010/2011 Cuneo 2009/10 Montichiari 2008/09 Pro Vasto 2007/08 San Felice Normanna 2006/07 Tempio; 2005/06 Paganese 2004/05 Bassano Virtus 2003/04 Massese 2002/03 Cavese 2001/02 Olbia 2000/01 Palmese 1999/00 Sangiovannese 1998/99 Lanciano 1997/98 Giugliano 1996/97 Biellese 1995/96 Castel S.Pietro 1994/95 Taranto 1993/94 Pro Vercelli 1992/93 Crevalcore 1957/58 Cosenza, Ozo Mantova, Spezia ex-aequo 1956/57 Sapom Ravenna 1955/56 Siena 1954/55 BPD Colleferro 1953/54 Bari 1952/53 Catanzaro

 

 
 

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