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 Redazione di Bari
 
Immagine: © Egidio Magnani

Bari – 3 giorno - Kosovo – visita museo etnologico, incontro con l’Ambasciatore Italiano Mr.Giffoni e il Gen.Spagnoli

10/07/2011

Buongiorno da Radio West, inutile dirvi che sono le 06.30, la giornata si prospetta bella dal punto di vista meteorologico e carica di importanti appuntamenti.

Colazione, l’immancabile e atteso momento dell’alzabandiera, e con la nostra immancabile scorta si parte alla volta di Pristina.
Primo appuntamento della giornata, visita al Museo Etnologico e tipica abitazione della tradizione albanese-kosovara sono la kulla e la cardak (casa urbana di ispirazione ottomana).

Possiamo trovare le kulla (tradotta dall’albanese: torre) principalmente dell’ovest del Kosovo, lungo la piana del Dukagjini (corrispondente alla Metohjia serba) che confina con il Montenegro e l’Albania. Queste abitazioni sono state abitate da generazioni di famiglie. Aspetti sociali e culturali, hanno influenzato un’architettura che, per caratteristiche costruttive e funzionali, è riconducibile a fruitori collocati nelle classi socialmente più elevate.

La kulla può disporre di due o tre piani con un’organizzazione planimetrica pressoché quadrata. Gli animali venivano tenuti al piano terreno ed il piano superiore era destinato ai maschi (oda e burrave) ed ai loro ospiti. Le donne ed i bambini risiedevano in un annesso con lo stesso numero di livelli o con un piano in meno. Per tale motivo, spesso, troviamo due ingressi e due scale: uno, l’ingresso principale, che conduce al piano superiore e alla sala degli ospiti senza transitare per gli alloggi privati; l’altro, riservato alle donne, che attraverso una porta laterale, conduce al piano intermedio della kulla (quando sono presenti tre livelli) o a quello principale (quando esistono due soli livelli).

Finalmente una passeggiata in gruppo e sempre uniti, nel centro di Pristina, tra la gente, c’è molto movimento soprattutto di giovani e tanto traffico, l’odore del pane appena sfornato e arrosti di carne e odore di spezie.

E’ ora di pranzo, abbiamo il piacere e l’onore di essere ospiti per una colazione di lavoro dell’Ambasciatore Italiano Dott. Michael L. Giffoni il quale ci ha illustrato il complesso e non facile lavoro diplomatico svolto dall’ambasciata italiana in Kosovo e nei Balcani.

Una breve intervista all'Ambasciatore Italiano del collega Luca Pernice per TGBLU la trovate su:
http://rassegnastampamilitare.wordpress.com/2011/07/01/kosovo-intervista-di-tgblu-al-dott-michael-giffoni-ambasciatore-italiano/

In questa occasione il nostro compagno di viaggio Gaetano Zambetta di Bari ha avuto il piacere di consegnare all’Ambasciatore il suo romanzo ‘Cuore Gitano’ una spystory ambientata in Kosovo.

Si parte, ora alla volta della base di KFOR, Film City sempre a Pristina, prende il nome dalla vecchia casa cinematografica, appuntamento e meeting con il Generale di Brigata Enrico Spagnoli capo militare Civil Division Advisory (MCAD) numero tre nel comando delle forze militari nei balcani.

L’intervento del Generale Spagnoli sull’impiego delle forze italiane all’interno di KFOR e del loro lavoro all’interno del Kosovo lo trovate su:
http://www.youtube.com/watch?v=gxb_GYoGSQg

Si torna al villaggio Italia, è tardi e la stanchezza si fa sentire, ceniamo e poi dopo un breve brifing per uno scambio di idee e emozioni ritirata nei nostri alloggi, compagni di notte i sempre in funzione generatori di elettricità, ma ormai quasi non ci facciamo più caso.

Kosovo, 24/06/2011

Egidio Magnani

 

 
 

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