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 Redazione di Bari
 

Bari - Endometriosi- Questionario sul disagio sociale e lavorativo delle donne pugliesi

02/02/2012

ENDOMETRIOSI: ricerca medica e riconoscimento sociale
Questionario sul disagio sociale e lavorativo della donna che soffre di endometriosi

Soffri di endometriosi? Vuoi ottenere il riconoscimento sociale? Vuoi essere ascoltata dalle Istituzioni? Anche le donne pugliesi possono essere protagoniste di questa importante battaglia.

Basta andare su www.apeonlus.com, il sito di A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi), un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno, conforto e aiuto e da anni è impegnata in un’importante campagna di sensibilizzazione.

Qui è possibile compilare un questionario (entro il 10 febbraio) e aiutare l’Associazione a valutare l’impatto sociale e lavorativo dell’endometriosi. I risultati dell’interessante studio “Endometriosi e disagio sociale e lavorativo della donna in Italia” verranno presentati da Marisa Di Mizio (presidente A.P.E.) in occasione del Convegno Nazionale, che si terrà a Parma il prossimo 10 marzo, dal titolo: “ENDOMETRIOSI: ricerca medica e riconoscimento sociale. A che punto siamo? Specialisti e Istituzioni a confronto” per fare una fotografia sulla situazione italiana negli ultimi 10 anni.

Ne parleranno insigni medici, esperti di endometriosi dei centri pubblici italiani e donne della politica, come la senatrice Laura Bianconi, che da anni si battono per far rientrare chi soffre di endometriosi in una categoria protetta.

Nonostante i numerosi disegni di legge fermi in Parlamento e l’impegno delle associazioni di pazienti non è ancora stata approvata una legge che riconosca alle donne affette da endometriosi la possibilità di ottenere l’esenzione del ticket per le ingenti spese farmaceutiche sostenute. 3 milioni di donne stanno aspettando una risposta da parte delle Istituzioni, vogliono essere riconosciute dalla Società e non essere abbandonate a se stesse, come se la malattia non esistesse. L’unico modo per combattere è informare e prevenire e il Convegno di Parma è un’ottima occasione per parlarne.

La partecipazione al Convegno è gratuita e aperta al pubblico.

Quando scopri di avere l’endometriosi la tua vita cambia radicalmente. Ti senti sola, smarrita, con l’autostima sottozero e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro messi a dura prova. Ti senti una donna “difettosa”, una donna a metà e hai paura, perché forse non potrai avere figli.

In Italia una donna su otto ne è affetta (oltre 3 milioni); in Europa sono 14 milioni e nel mondo le donne in età fertile che ne soffrono sono 150 milioni. L’endometriosi è una malattia cronica, dolorosa, invalidante e subdola. Occorrono molti anni per avere una diagnosi certa e spesso è necessario più di un intervento chirurgico.

L’endometriosi lavora in silenzio e può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi, provoca dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile. www.apeonlus.com

A.P.E. ONLUS è un’associazione senza scopo di lucro che nasce nell’ottobre del 2005 su iniziativa di un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle o con storie di volontariato attivo in altre realtà. La presidente è Marisa Di Mizio. L’obiettivo principale di A.P.E. Onlus è quello di diramare notizie e informazioni sulla malattia così diffusa, ma così poco conosciuta. Attraverso il racconto di esperienze e testimonianze si vuole porre una crescente attenzione verso una patologia di cui gli stessi specialisti sovente sottovalutano le diverse implicazioni. Creare una rete di collegamento con altre associazioni per ottenere diritti e riconoscimento da parte delle strutture pubbliche e della legislazione per campagne di sensibilizzazione tra le donne, in consultori e presso i medici di base

 

 
 

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