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 Redazione di Bari
 

Manfredonia (Foggia) - Il TAR Lazio sospende il passaggio al digitale terrestre

07/05/2012

Una vicenda che si riempie di colpi di scena, di dietro-front e di correzioni in corsa.
La nostra provincia dovrà attendere la sentenza del TAR ma, in base all'orientamento delle antenne, qualcuno potrà vedere ugualmente la tv in digitale.


Avevamo cominciato a comprare il decoder indispensabile dal 24 maggio prossimo, stavamo pregustando la possibilità di questo passaggio epico, ci stavamo abituando all'idea che non avremmo più visto alcune emittenti locali che non hanno acquistato le frequenze del digitale terrestre... ed invece, colpo di scena, il TAR del Lazio ha bloccato quello che viene chiamato ormai comunemente "switch off" nell'Area Tecnica 11 (Abruzzo, Molise, e provincia di Foggia).

Un'emittente campana ha presentato istanza contro il Ministero dello Sviluppo Economico, per via dei ritardi palesati da quest'ultimo nell'assegnazione delle nuove frequenze digitali, ed il TAR Lazio ha sospeso tutto sino alla Camera di Consiglio del 23 maggio prossimo.

Ovviamente, con una tale tempistica, non sarà possibile per la nostra provincia spegnere il segnale analogico a favore di quello digitale ed ogni passaggio verrà slittato di buoni tre o quattro mesi, il tempo necessario perché le emittenti autorizzate possano procedere all’acquisto degli impianti necessari, perché possano chiedere ed ottenere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie.

In ogni caso le operazioni di "switch-off" devono essere completate entro il 31 dicembre di quest'anno, secondo disposizioni di Bruxelles.

Nella giornata di venerdì c'è stato un nuovo ribaltamento di indicazioni, seppur non interessi direttamente noi manfredoniani: il Ministero dello Sviluppo Economico, con una determina direttoriale, ha confermato il passaggio al digitale per l'intero Abruzzo "in quanto l’emittente che ha presentato ricorso non è titolare di impianti televisivi nella suddetta regione e pertanto non sussiste alcun interesse alla sospensione delle attività di transizione nella Regione Abruzzo".

Una situazione grottesca che non fornisce alcun tipo di certezza ai cittadini, né tantomeno agli addetti ai lavori. C'è da considerare, tra l'altro, che per quanto la nostra provincia sia esclusa dallo "switch off" ciò non lo sarà per la provincia contigua di Barletta-Andria-Trani.

Tradotto in termini pratici potrà succedere che, in base all'orientamento delle antenne televisive (molte di queste rivolte proprio in direzione della vicina BAT), alcuni sipontini potranno captare il segnale analogico ed altri, quelli che hanno una diversa puntatura dell'antenna, non avranno modo di sperimentare direttamente ciò che doveva rappresentare una novità tecnologica e che invece sta divenendo sempre più un'odissea di incertezza.

 

 
 

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