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 Redazione di Bari
 
Teresa De Sio
Immagine: © Luana Martino

BARI – ‘Musica in festa’ sonorità, radici e tradizioni ,ritmo e festa della musica

15/07/2007

Musica in festa rassegna di tre giorni organizzata all’interno della Fiera del Levante di Bari con lo scopo di rivalutare il territorio della nostra regione sottolineando le sue radici e le sue tradizioni. L’evento nasce in collaborazione con Centrale dell'Arte, capitanata in questo progetto dalla compagnia Tiberio Fiorilli, l'Ente Fiera del Levante e la Fondazione Lirico sinfonica Teatro Petruzzelli.
Una tre giorni che ha visto esibirsi durante la prima serata, quella del 13 luglio, diversi gruppi locali come i Rekkiabilly, gli Skarraphon-x, per poi lasciare spazio a Michele Giuliani e alla Banda Visionaria. Attesi e acclamati sono stati i New York Ska Jazz Ensemble che hanno chiuso, dopo due intense e piacevoli ore di concerto, la serata.

Ieri, 14 luglio, dopo le esibizioni dei Re-Verse, dei U’Papun e dei U’ Munacidde è stata la volta del neonato ensamble "Centrale dell'Arte", formato da musicisti e compositori che rappresentano l'eccellenza del jazz e dei suoi confini in Puglia, dagli autori Roberto Ottaviano, Giuseppe De Trizio e Nicola Pisani, agli interpreti Felice Mezzina, e Fabrizio Piepoli (per citarne alcuni), che hanno ospitato il virtuoso e prestigioso musicista americano Roswell Rudd, al trombone.

A seguire i Fabula Rasa, che hanno presentato un’anteprima del loro nuovo cd in uscita nel prossimo autunno. Un eccezionale gruppo che appartiene alla nostra terra che ha coinvolto ed emozionato il pubblico presente. Il loro è un modo dolce e soave di cantare e raccontare storie di musica in modo ritmato ed elegante. Un fondersi di generi dal jazz alla passione per le sonorità del mondo che si unisce alla loro bravura derivante anche dagli studi di conservatorio. Quattro musicisti, Luca Basso, Giuseppe Berlen, Vito Ottolino, Leopoldo Sebastiani che provengono da generi e progetti diversi ma accomunati dalla passione per la musica e per la canzone.
Luca Basso, la voce del gruppo, ha emozionato il pubblico assorto nelle dolci e intense parole che sembrava quasi recitare.

Una forte emozione come antefatto al concerto successivo esplosivo ed energetico della cantautrice Teresa De Sio. Colta e passionale che ha fatto delle tradizioni il fulcro della sua arte. Lei che si è esibita con altri sei straordinari musicisti, ha cantato e raccontato il popolo, le favole, i visi, l’allegria e le lacrime.
L’amore viscerale che la lega alla sua terra la Campania, ma al sud in genere, ai colori che la caratterizzano, ai suoni è sempre presente nelle sue opere. Le sue canzoni sono un fondersi di tarantella, di pizzica, di musica d’autore e di accenni reggae che hanno infiammato il pubblico giovane e non.

La cantautrice è salita sul palco verso le 23 battendo un bastone per richiamare la folla, così come faceva il banditore della tradizione partenopea reso noto dall’interpretazione di Totò ma anche come Matteo Salvatore, tanto amato dalla De Sio.
Ha proposto al pubblico barese i brani del suo nuovo cd ‘Sacco e fuoco’ aprendo la serata con AmèN canzone cardine dell’album dove Napoli e Kingston vengono accomunate per la stessa violenza presente. I fans già delle prime note hanno cominciato a muoversi e la serata è stata un crescendo di balli eccitati.

L’artista ha poi presentato Sacco e Fuoco e Brigante di Frontiera, due canzoni che raccontano il moderno brigantaggio degli spiriti liberi, ricordando la storia dell’Unità d’Italia e risvegliando ricordi sventolando una bandiera rossa.
Lei stessa che si definisce una “brigantessa” che non si è mai voluta omologare ad uno standard musicale di massa ammalia con la sua arte e si circonda di musicisti che sembrano quasi in trans mentre accarezzano i loro strumenti.

Ieri, infatti, i ritmi ossessivi di taranta campana e pizzica salentina e non solo sono stati resi in maniera formidabile dai musicisti Max Rosati (chitarra e mente!), Giuseppe de Trizio (mandolino), Upapadia (percussioni) Fred Casadei (basso) Vito De Lorenzi (batteria e percussioni) e H.E.R. (Erma Castrista, violino). Un bis concesso tutto incentrato su ritmi popolari che hanno scatenato il pubblico e una De Sio che lanciava spighe di grano dal palco. Degna conclusione di un concerto che ha trasportato il pubblico in una musica fatta di sostanza, passione, ritmo e festa.

La rassegna si concluderà questa sera, si comincerà con i suoni "De puglia madre" dei 70123 per passare alla energia dei Drops, e si concluderà, poi, con le musiche migranti e solide dei Casinò Royale, band storica dell'underground italiano, attiva da venti anni ed alle prese con una riscoperta vitalità live e discografica.
Un’ iniziativa finalizzata alla riscoperta della musica che si propone di avvicinare lo spettacolo e l’arte allo spettatore con estrema semplicità, dove la musica non è fatta solo sul palco…un modo piacevole per ascoltare della buona musica!

Luana Martino

 

 
 

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